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VILLA BLY

Villa Bly può definirsi un "gioiello" dell'architettura Liberty. Essa è una sintesi decorativa dell'art nouveau, di quello stile cioè che, tra la fine dell'ottocento e gli inizi del novecento, si caratterizza nella continua ricerca del "bello", nell'uso del vetro e del ferro, sia come elementi decorativi, sia come materiali costruttivi, e che troverà la sua fonte di ispirazione negli elementi naturalistici. "Con la presenza di questa villa nel nostro territorio si riconferma una parte della nostra puntualità storica. Nonostante il ritardo italiano, si può con certezza affermare che il Liberty a Catanzaro è una testimonianza di raro effetto e di puntuale cultura, e l'iconografico messaggio leonino ci ha portato a parafrasare l'ipotesi del riscontro con l'arte italiota, cosa non facile se teniamo conto che la città si trova in una particolare posizione geografica, economicamente periferica e nonostante la fine dell'ottocento rappresentasse un momento di declino economico rispetto ai tempi fiorenti dell'arte della seta" (G. Carpanzano "I luoghi della memoria", 1989).


La Villa di proprietà del Commendatore Parlato e della moglie Bly venne costruita come residenza suburbana nei primi anni del novecento. Molto del materiale adoperato venne importato da Napoli (città natale del Commendatore).

La Villa originariamente era circondata da un ampio parco, oggi in fase di definitiva trasformazione, in cui i pini e le palme secolari — elementi caratterizzanti questo microcosmo urbano — sono segni che si ripetono nell'edilizia suburbana connotando l'immagine del paesaggio catanzarese. In passato intorno alla Villa vi era un'ampia area a destinazione agricola, con alberi di ulivo, frutteti e vigneti. La funzione residenziale-produttiva della Villa è confermata dalla presenza, al suo interno, di una cantina e di un frantoio.

La costruzione di un complesso di case a schiera a ridosso della Villa costituisce la più recente opera di oltraggio ad un'importante testimonianza storica. Un elemento deturpante rispetto alla posizione geografica della Villa e che soprattutto contrasta con il vincolo della Legge n. 1089 del 01/06/1939, ai sensi della quale la Villa Bly con Decreto del 14/12/1985 viene dichiarata di notevole interesse storico-architettonico ed ambientale e viene quindi sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nella legge medesima. Il ridimensionamento in negativo rispetto allo spazio di pertinenza originario di elevato valore paesistico-ambientale per la presenza dei nuovi interventi edilizi ha danneggiato ingiustificatamente la percezione ottico-visiva di un segno importante dell'Art Nouveau.

 

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