Instagram

La tua destinazione per

Percorso delle 17 Chiese
I Sentieri Del Gusto
Mare
Arte e Cultura
Archeologia
Indietro

MUSEO DELLE CARROZZE

Museo delle Carrozze

Podere De Paula

La pineta di Siano o bosco “Li Comuni” è tra le aree naturalistiche più importanti del comune di Catanzaro ed è situata  a nord est del centro abitato in posizione dominante tra le valli della pre-sila catanzarese e le colline che digradano verso il mare Jonio con un territorio che si sviluppa per circa 420 ettari abbracciando a nord il torrente Tre Valli, ad est la vallata dl fiume Alli, ad ovest il Fosso S. Anna e il Fosso Zangarone, a sud il Fosso Monaco e il Fosso Zoierà. Tutto il bosco, quindi, sia per la sua posizione e sia per le sue caratteristiche, costituisce una zona “verde” di grande interesse botanico, per la  varietà delle essenze tipiche della macchia mediterranea, nonché faunistico poiché rifugio per la fauna migratoria e stanziale e, nelle zone più inaccessibili e interne,  luogo di riproduzione del cinghiale. A poca distanza tra il parco naturalistico "Pineta Li Comuni” e l’abitato di Siano è posto il Podere delle Carrozze al cui interno il barone Luigi De Paula, in un edificio contemporaneo ed eclettico riproponente caratteristiche romantiche di un castello medievale, ha costituito nel XX il museo delle carrozze. Il museo è meta frequente di visitatori, gruppi e scolaresche che hanno modo di visitare questa particolare struttura divisa in sezioni; la parte più interessante e che dà il nome al podere è costituita dalle carrozze esposte nella galleria centrale che, da un nucleo centrale di diverse carrozze delle famiglie De Paula e Volpicelli, si è ingrandito via via in una collezione di 25 carrozze d'epoca che il barone De Paula ha acquistato in varie parti del mondo – le due Americhe, l’Inghilterra, la Danimarca, la Francia, l’Austria e l’Italia – riuscendo a coprire un arco di tempo racchiuso tra il XVII e il XIX secolo. Tra i pezzi più importanti vanno menzionati un carro da parata del '600, una carrozza di Clemente XIV – al secolo Giovanni Manganelli (1769 – 1774) –, una cabriolet a capote mobile costruita da Cesare Sala e non ultimo il calesse di Rossella O'Hara, usato nel film «Via col vento». Ma il museo si compone di altre sezioni tra le quali quella, direttamente connessa al mondo delle “trasporti” di un tempo, costituita da una collezione di: accessori  per le carrozze e per il traino dei cavalli, fruste e frustini, fanali, selle d’epoca inglese dell’’800, trombe e corni di carrozze, cilindri da cocchiere di lanterne, valigie in pelle di grandi e piccole dimensioni e stampe originali dedicate al mondo dei cavalli. Un ampio portico raccoglie, invece, utensili e attrezzi che appartengono alla civiltà contadina calabrese ,ascrivibile ad un periodo di tempo racchiuso tra il secolo XVII e la fine del secolo XIX, con pezzi che ricordano la produzione di olio e vino attestata con vecchie macine, la tessitura documentata con un telaio e vecchi fusi e tanti altri attrezzi quali: un bancone per falegnameria e per arrotino, un torchio, un aratro, un pannello ortopedico per cavalli, una collezione di bilance, qualche caldaia per maiali, bracieri, ed ancora mobili d’epoca tra i quali merita di esse re ricordato un pianoforte a mezza coda in radica d’ulivo.  

Testi Arch. Oreste Sergi

 

Pagina precedente    Pagina successiva