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Città di Mimmo Rotella

Il progetto
Catanzaro è la città natale di Mimmo Rotella, uno dei più geniali esponenti dell’arte moderna, tra i fondatori del movimento dei Nouveaux realiste e inventori dei celebri dècollages.
Il progetto intende valorizzare lo straordinario connubio tra l’artista e la sua città d’origine: benché conosciuto in tutto il mondo, dalle America all’Asia, non ha mai reciso il suo rapporto con Catanzaro, dove peraltro ha scelto di riposare per sempre (le sue spoglie sono al cimitero centrale).
I principali capisaldi del progetto, che si svilupperà in collaborazione con la Fondazione Rotella, sono: recupero del mural realizzato da Rotella sulla facciata del Palazzo delle Poste in corso Mazzini, realizzazione di una mostra permanente di opere di Rotella, installazione di riproduzioni di opere rotelliane nella nuova piazza Matteotti, realizzazione della tomba monumentale, valorizzazione della Casa della Memoria.

Mimmo Rotella
Catanzaro è la città che ha dato i natali a Mimmo Rotella, uno dei più grandi artisti contemporanei. Qui Rotella, molto attaccato alle sue radici, ha realizzato la Casa della Memoria, ospitata nella casa materna, in pieno centro storico. Artista dalla multiforme personalità e dalle concezioni visive intense e sempre allineate ad un gusto avanguardistico, Mimmo Rotella nasce a Catanzaro il 7 ottobre 1918. La prima fase della sua attività è caratterizzata dalla sperimentazione di stili pittorici diversi che lo porterà a rivoluzionare i linguaggi artistici del dopoguerra. Nel 1951 allestisce la prima mostra personale alla Galleria Chiurazzi di Roma, che ottiene ampia risonanza. Il suo nome comincia dunque a suscitare notevole interesse tanto che nello stesso anno gli viene assegnata una borsa di studio dalla Fulbright Foundation, frequentando così la prestigiosa Università di Kansas City. Rotella ricambia l'istituzione con la realizzazione di un pannello murale nella Facoltà di Fisica e con la prima registrazione dei poemi fonetici da lui definiti "epistaltici".
Nel 1952 è invitato dalla Harvard University per una performance di poesia fonetica a Boston e dalla Library of Congress di Washington per la registrazione di alcuni poemi fonetici. Tornato in Italia, dopo una fase di riflessione sui mezzi della pittura e sulla necessità di utilizzare nuovi strumenti, inventa la tecnica del décollage, caratterizzata dallo strappo di manifesti pubblicitari affissi nelle strade i cui frammenti, siano essi il recto o il verso, sono incollati sulla tela. Esempi memorabili di questa fase sono "Un poco in su" e "Collage", entrambi del 1954. Dal 1958 abbandona gradualmente le composizioni puramente astratte per realizzare décollage con immagini chiaramente leggibili. Questa tendenza culmina nella serie "Cinecittà", realizzata nel 1962 (che comprende "Eroi in galera" e "Tre minuti di tempo") e in quella dedicata alle stelle del cinema e a personaggi famosi ("Assalto della notte", 1962; "Marilyn calda", 1963 e così via). Sono degli anni '60 e seguenti i lavori dedicati alle affiches del cinema mondiale con i volti dei grandi miti di Hollywood. Nel 1961 aderisce, su invito del critico Pierre Restany, al gruppo dei Nouveaux Réalistes, nel cui ambito già Raymond Hains, Jacques Mahé de la Villeglé, François Dufrêne utilizzavano i manifesti pubblicitari con procedimenti analoghi a suoi. Trasferitosi a Parigi nel 1964 lavora ancora sulla definizione di una nuova tecnica, la Mec Art, con cui realizza opere servendosi di procedimenti meccanici su tele emulsionate. I primi lavori di questo genere sono esposti alla Galleria J di Parigi (1965).
Continua la sperimentazione con la serie degli Artypo, prove di stampa tipografiche scelte e incollate liberamente sulla tela. Nel 1972 pubblica per la Casa Editrice Sugar il volume autobiografico "Autorotella", esibendosi, in occasione della presentazione del libro al Circolo Culturale Formentini di Milano, in una performance con i suoi poemi fonetici. E' del 1975 la serie "Plastiforme" che espone alla Galleria Plura di Milano; nello stesso anno pubblica anche il primo disco LP italiano di Poemi Fonetici 1949/75 con presentazione di Alfredo Todisco. Gli anni '70 sono segnati da frequenti viaggi in USA, India, Nepal, per stabilirsi definitivamente a Milano nel 1980. Appartengono agli inizi degli anni '80 le "Coperture", manifesti pubblicitari ricoperti da fogli che occultano l'immagine sottostante, presentati allo Studio Marconi di Milano ed alla Galleria Denis René di Parigi (1981). Torna alla pittura alla metà del decennio con il ciclo "Cinecittà 2" in cui riprende il tema del cinema affrontato in tele di grandi dimensioni e con la serie "Sovrapitture" su décollage e su lamiera: questi interventi pittorici su manifesti lacerati e incollati su pannelli metallici caratterizzano la stagione più recente dell'artista. Oltre che alle principali mostre dei Nouveaux Réalistes ed a più di cento esposizioni personali in Italia e all'estero, l'artista ha partecipato ad importanti rassegne nazionali ed internazionali. Nel dicembre 1999, ha tenuto una straordinaria mostra nel nuovo Complesso Monumentale del San Giovanni. L'8 gennaio 2006 si è spento nalla sua casa di Milano. Aveva 87 anni. Nella Cattedrale di Catanzaro si è celebrato il rito funebre. Mimmo Rotella riposa nel cimitero monumentale del Capoluogo Calabrese.

Casa della Memoria
Vico dell’Onda 7 - 88100 Catanzaro - Tel. 0961 745868 
E-mail:  casadellamemoria@fondazionemimmorotella.net
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13

La Casa della Memoria presenta un nucleo di opere recenti e alcune degli anni ‘50 e ‘60, 250 volumi sui più grandi artisti della pop art e del neorealismo, foto e ricordi dell’intensa vita dell’ottantaseienne maestro del décollage, raccolti nella casa materna di Mimmo Rotella, in vico dell’Onda. La casa, restaurata dall’architetto Marcello Sestito dell’Università di Reggio Calabria, è stata concepita per volontà di Rotella come una luogo sacro, come una chiesa, rigorosa e bianca. All’interno oltre alle opere e alla biblioteca, un piccolo bookshop e un maxi schermo.

La Fondazione Rotella
Via F.lli Sangallo, 8 – 20133 Milano Tel. 02-76113111
La Fondazione Mimmo Rotella nasce nel 2000 per volontà del Maestro, presente sul territorio da oltre dieci anni, sì è impegnata nel tutelare, promuovere, valorizzare e registrare le opere di Mimmo Rotella “interprete dell’arte italiana del Novecento”, interagendo con collezioni pubbliche e private attraverso la pubblicazione e la ricerca sull’opera dell’artista.
La Fondazione Mimmo Rotella collabora con il Mimmo Rotella Institute, un ente promosso dagli eredi Rotella allo scopo di ampliare a livello internazionale la conoscenza dell'opera dell'artista scomparso e che porterà ad avviare la stesura del Catalogo Ragionato "Mimmo Rotella", a cura di Germano Celant, previsto in diversi volumi.
web: www.fondazionemimmorotella.net